Ebola, l’epidemia si estende in Congo: raggiunta una sesta provincia

Confermato il primo decesso nel Bas-Uele. L’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo ha già provocato quasi 2.100 morti e, secondo l’OMS, è quella con la crescita più rapida mai registrata nel Paese.

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua ad espandersi. Il virus ha raggiunto una sesta provincia del Paese dopo la conferma di un decesso nel Bas-Uele, territorio che fino a questo momento non risultava coinvolto dal focolaio.

A rendere nota l’estensione dell’epidemia è stato il direttore generale degli Africa Centres for Disease Control and Prevention (Africa CDC), Jean Kaseya.

La situazione assume particolare rilevanza per le dimensioni raggiunte dall’epidemia e per la velocità con cui il virus sta continuando a diffondersi.

Primo decesso confermato nel Bas-Uele

Il caso che ha portato il Bas-Uele nell’elenco delle province interessate riguarda un motociclista-tassista morto nella città di Buta, capoluogo della provincia.

Secondo le informazioni diffuse dalle autorità, l’uomo proveniva da Isiro, nella vicina provincia dell’Haut-Uele, dove il focolaio era già presente.

Prima del decesso avrebbe cercato assistenza presso diverse strutture ospedaliere.

La ricostruzione degli spostamenti e dei contatti assume particolare importanza nel contenimento dell’Ebola, poiché permette alle autorità sanitarie di individuare le persone potenzialmente esposte e interrompere nuove catene di trasmissione.

Quasi 2.100 morti nella Repubblica Democratica del Congo

Il bilancio dell’epidemia è particolarmente grave.

Secondo quanto riportato da ANSA sulla base delle informazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’attuale epidemia nell’est della Repubblica Democratica del Congo ha già provocato quasi 2.100 decessi.

L’OMS ha inoltre segnalato che si tratta dell’epidemia di Ebola con la crescita più rapida mai registrata nel Paese.

L’espansione geografica verso una nuova provincia rappresenta quindi un ulteriore elemento di preoccupazione per le autorità sanitarie impegnate nel controllo del focolaio.

Il ceppo Bundibugyo

L’epidemia è provocata dal virus Ebola Bundibugyo, una delle specie di ebolavirus in grado di provocare malattia nell’uomo.

Si tratta di un elemento particolarmente importante dal punto di vista sanitario perché, secondo quanto riportato dalla fonte, per questo specifico ceppo non sono attualmente disponibili vaccini o trattamenti approvati.

Questo rende ancora più importanti l’identificazione precoce dei casi, l’isolamento dei pazienti, il tracciamento dei contatti e le misure di controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie.

Come si trasmette Ebola

Ebola è una grave malattia infettiva.

La trasmissione tra persone avviene attraverso il contatto diretto con sangue o altri fluidi corporei di soggetti infetti, oppure attraverso materiali e superfici contaminati.

Per questo motivo medici, infermieri e operatori coinvolti nell’assistenza ai pazienti devono adottare rigorose misure di protezione e controllo delle infezioni.

Il contenimento di un focolaio richiede inoltre un sistema capace di identificare rapidamente i nuovi casi e ricostruire i loro contatti.

Il rischio di un’ulteriore espansione

Il passaggio del virus da una provincia all’altra dimostra quanto la mobilità delle persone possa rendere complesso il contenimento dell’epidemia.

Il caso registrato nel Bas-Uele è emblematico: il paziente si era infatti spostato da un’area nella quale il focolaio era già presente.

Quando un soggetto infetto attraversa territori differenti prima della diagnosi, aumenta il numero delle persone e delle strutture sanitarie che devono essere sottoposte a sorveglianza epidemiologica.

Un’epidemia sotto osservazione internazionale

L’evoluzione della situazione nella Repubblica Democratica del Congo viene quindi seguita con attenzione dalle autorità sanitarie africane e internazionali.

Secondo l’OMS, l’attuale epidemia potrebbe arrivare a superare per dimensioni quella dell’Africa occidentale del 2014-2016, che rimane la più grave epidemia di Ebola della storia e provocò oltre 11.000 morti.

Il confronto non significa che questo scenario sia inevitabile, ma evidenzia la necessità di rafforzare rapidamente sorveglianza, diagnosi, isolamento dei casi e tracciamento dei contatti.

L’arrivo del virus nel Bas-Uele rappresenta un nuovo segnale della difficoltà nel contenere un’epidemia che continua ad ampliare la propria estensione geografica.


Fonte

Fonte: ANSA – Salute & Benessere, “L’epidemia mortale di Ebola si estende ad una sesta provincia del Congo”, 14 agosto 2026.

Fonte dei dati riportati da ANSA: Africa CDC, autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo e Organizzazione Mondiale della Sanità.